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Nuova Pallacanestro Monteroni

News

Quarta Caffè Monteroni: Una vittoria da urlo!

Domenica 6 Ottobre 2019 in Prima squadra

 

Quarta Caffè Monteroni (70): Martina (17), Errico (2), Leucci (18), Povilaitis (15), Zacchigna (8), Quarta M. (n.e.), Quarta S. (n.e.), Calasso (8), Pallara (2), Stano (n.e.). All.: Sandro Argentieri

 

 

Cestistica Ostuni (60): Kadzevicius (13), Tessitore (11), Scarponi (4), Mazzarese (6), Alunderis (9), Calabretta (4), Andrea (n.e.), Petraroli (n.e.), Latella (13), Leo. All.: Coco Romano

 

 

Parziali: 16-12; 14-19; 17-14; 23-15

Progressivi: 16-12; 30-31; 47-45; 70-60

 

 

Arbitri: Giuseppe Russo di Taranto e Cosimo Grieco di Matera

 

 

 

Una straordinaria Quarta Caffè Monteroni inaugura la nuova stagione con un emozionante successo casalingo, superando la Cestistica Ostuni con il punteggio finale di 70-60. 

 

In un Pala “Quarta-Lauretti” da tutto esaurito, i salentini hanno centrato una vittoria che porta i primi due punti in classifica ed elettrizza un ambiente già innamorato del collettivo tarantolato.

 

Già nei primi minuti di gioco, la formazione padrona di casa scendeva in campo con la giusta convinzione e piazzando un parziale iniziale di 9-0, ispirata dalla regia di Matteo Martina (17), autore del primo canestro della stagione monteronese. I viaggianti stentavano a trovare la via del canestro, fino ai primi punti portati in dote da Tessitore(11). Nonostante il rientro dei brindisini, la NPM riusciva a mantenere alta la concentrazione con un impeccabile Francesco Leucci (18) e il solito tuttofare Francesco Errico (2), chiudendo in vantaggio la prima mini-frazione (16-12).

 

Nei successivi 10’, i tarantolati non indietreggiavano di un millimetro lottando su ogni pallone con Giorgio Zacchigna (8) e Gianluca Pallara (2). Ostuni provava a prendere il controllo della sfida, anche grazie ad un ispirato Domenico Latella (13): l’ex monteronese si rendeva pericoloso dalla lunga distanza coadiuvato da Kadzevicius (13) e permetteva ai suoi di ritrovare il vantaggio, ma dall’altra parte Audrius Povilaitis (15) sfruttava le sue doti fisiche e tecniche per impensierire efficacemente la difesa della squadra della Città Bianca. Con un clamoroso canestro sfiorato a fil di sirena da parte di Errico, le due formazioni prendevano la via degli spogliatoi sul progressivo di 30-31.

 

Dopo la consueta chiacchierata di un quarto d’ora, la NPM tornava sul legno intrecciato con l’obiettivo di proseguire nella rocciosa prestazione messa in mostra fino a quel momento. Grazie all’ottimo gioco corale architettato da coach Sandro Argentieri, i tarantolati continuavano a rimanere in controllo della situazione, colpendo costantemente con il duo Martina-Povilaitis. La Cestistica rimaneva in scia, pur faticando a trovare la via del canestro di fronte ad una buona organizzazione difensiva dei padroni di casa. Si entrava nel quarto decisivo sul punteggio parziale di 47-45.

 

Trascinati da un pala “Quarta-Lauretti” incandescente, i monteronesi allungavano immediatamente sul +6, anche grazie al preziosissimo lavoro portato in dote da un vivace Gianmarco Calasso (8). Ostuni provava a reagire, dovendo fare i conti con una formazione giovane ma incredibilmente brava a leggere alla perfezione i momenti di una sfida fisica e tattica. Nel finale, le conclusioni vincenti di Leucci e Calasso incanalano definitivamente il match in direzione dei padroni di casa, scatenando la bolgia tarantolata.

 

Un cuore immenso quello messo in campo dai salentini, privi di un elemento essenziale come Malony De Sousa ai box per questioni burocratiche legate al transfer. Nonostante le difficoltà ed un avversario di assoluto livello, i padroni di casa hanno dimostrato come la grinta ed il carattere siano di casa a Monteroni. 

 

 

Questo inizio scintillante non può che galvanizzare l’intero ambiente gialloblù in vista dei prossimi impegni in questo intrigante campionato di Serie C Gold. Il calendario propone un’interessante sfida in trasferta sul campo del Cus Jonico Taranto: con questo atteggiamento, qualsiasi partita può regalare grandi emozioni.

 

 

Matteo LEO (foto di Mino LEO)